osteria vecchia lodiL’Osteria Vecchia Lodi propone, oltre alla cucina tipica del territorio, anche una vasta scelta di portate della tradizione.
L’anima della cucina è Franca, da cinquant’anni dedicata alla ricerca del gusto, dei sapori e dei profumi della terra laudense: decenni di esperienza nella ristorazione di grandi alberghi e rinomati ristoranti dove i suoi meravigliosi piatti sono stati apprezzzati dai palati più esigenti.
Nel 2001 inaugura a Basiasco, a pochi chilometri da Lodi, il Ristorante Vecchia Lanterna, riproponendo con grande successo le antiche ricette dei nostri avi.
Nel 2002 si trasferisce a Lodi con la Trattoria Vecchia Lodi, in un caloroso e accogliente ambiente, dove verrà valorizzata la cultura culinaria contadina, di cui lei ne faceva parte…  Di fiume o di terra, per far riscoprire il lodigiano a tavola: genuinità, freschezza e qualità di tempi passati!
Oggi Franca ora vi aspetta  per gustare quell’arte gastronomica tramandata dalle nostre nonne, nella nuova locations, in città, ma immersa nel verde della campagna lodigiana. Piatti tipici, tanta simpatia, eventi, serate a tema, musica e allegria qui sono di casa.
Il locale è inoltre sede dell’Associazione Onlus “Barcaioli & Lavandaie di Lodi” con Beppe Angelini Boriani, fondatore e presidente. 
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Anche il nuovo logo l’Osteria Vecchia Lodi evoca la tradizione… Il Tarantasio! Drago leggendario che terrorizzava gli abitanti del lago Gerundo nella zona di Lodi. La leggenda narra cheosteria-vecchia-lodi-beppone divorasse i bambini, che fracassasse le barche ed il suo fiato pestilenziale ammorbava l’aria e causava una strana malattia denominata febbre gialla.
Sono sorte poi numerose leggende riguardo al drago, tutte accomunate dalla concomitanza tra l’uccisione di Tarànto e il prosciugamento del lago (dove ora sorge il parco dell’Isola Carolina). Il drago sarebbe nato dalle carni putrefatte del condottiero Ezzelino III da Romano, morto proprio in quelle terre. Alcune fonti popolari attribuiscono il prosciugamento e la bonifica del lago a san Cristoforo, che avrebbe sconfitto il drago, o a Federico Barbarossa, fondatore della città. La più suggestiva riguarda l’uccisione del drago da parte del capostipite dei Visconti, il quale avrebbe poi adottato come simbolo la creatura sconfitta, ovvero il biscione con il bambino in bocca. La leggenda del drago del Lago Gerundio fu fonte di ispirazione per lo scultore Luigi Broggini che prese a modello Tarantasio per ideare l’immagine del cane a sei zampe, marchio simbolo dell’Eni.
Ma Tarantasio è anche un vino rosso, prodotto direttamente dall’Osteria Vecchia Lodi, che potrete sorseggiare come accompagnamento delle vostre cene. E se sarete fortunati potrete ascoltare”Beppone” durante le sue performance canore. 
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